Joanne Harris

La Scuola dei Desideri

Profumi, giochi e cuori infranti
La Spiaggia Rubata


La Scuola dei Desideri

Un libro diverso dai suoi soliti, questo, e in quanto tale apprezzabile: non che non mi piacciano gli altri libri della Harris, anzi!
Ho letto quasi tutti quelli usciti in italiano (ne ho uno solo ancora da leggere qui pronto, quest'estate vado per autori :) ), ma tendono ad essere più o meno ripetitivi come svolgersi della storia.

Questo invece no, è un thriller a modo suo, con una persona cattiva o psicopatica, o come volete chiamarla e una vendetta elaborata da orchestrare. Si legge bene, è scorrevole come sempre l'autrice sa essere.
Mi piace molto l'alternarsi del racconto in soggettiva: una volta è l'anziano professore di latino che racconta lo svolgersi del nuovo trimestre scolastico, una volta è la nostra "cattiva" di turno che ci racconta lo svolgersi del suo piano di vendetta.
E' tutto un susseguirsi dei racconti dei due protagonisti in un continuo via vai tra l'oggi e i fatti di 15 anni fa, fatti che hanno portato al desiderio di vendetta in questione.
Una trama intricata ma ben seguibile e in parte intuibile.
Insomma, il libro si legge bene e non posso dire che sia brutto. Però ultimamente mi imbatto in "moventi" che non riesco a sentire credibili e anche in questo libro non mi ci trovo sotto questo aspetto...

27.07.2008


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Profumi, giochi e cuori infranti

Un altro libro di Joanne Harris, un altro titolo clone dei precedenti... Le traduzioni in italiano stanno davvero facendo il possibile per far sembrare questa scrittrice monotona, a partire dai titoli!
Il libro in questione è una raccolta di racconti brevi. In fondo al libro la Harris spiega in pochissime righe, racconto per racconto, da dove le sono venute le idee.
Devo dire che dopo l'ultimo libro suo letto, il quarto o il quinto: ho perso il conto, cominciavo a trovare il suo modo di scrivere alquanto prevedibile. Molto scorrevole, piacevole, ma alla lunga un libro era un po' troppo simile all'altro...
Beh, con i racconti brevi trovo una Harris completamente differente! Prima di tutto non è una che scrive solo "storie per donne", anzi, ha una vena alquanto agghiacciante se vuole. E pure ironica in alcuni momenti.
E' piacevole leggere le sue avventure in generi letterari che non le sono familiari: un po' di noir, un po' di fantascienza, un po' di fantasy... ma tutti rivisitati in chiave da "non esperta del settore" che tutto sommato non guasta per niente.
Il libro mi è piaciuto molto e ha incuriosito pure mia madre alla quale ho letto alcune frasi, giusto per renderle l'idea di come scrive e che me lo ha già chiesto in prestito :)


24.09.2007


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La Spiaggia Rubata

E' il terzo libro della Harris che leggo e, nonostante la protagonista sia sempre una donna, che vaga, che torna e che lotta per farsi accettare da una piccola comunità, nonostante, insomma, ci siano tantissime somiglianze con gli altri suoi due libri che ho letto, devo dire che è stato davvero piacevole.
La protagonista, Mado, torna sulla sua isola natale, dopo che la madre, con la quale era partita via dall'isola, è morta.
Mado si sente parte dell'isola e vuole continuare a vivere lì. Ma su quell'isoletta talmente piccina da faticare a contenere due paesini, Mado deve faticare per rientrare a far parte della sua comunità e soprattutto deve faticare per cercare di vincere il fatalismo tipico del paesino: eterno sconfitto nella lotta con il paese più grande dell'isola, cosa che non serve altro che a far aumentare il rancore dei paesani, ma che non riesce a farli unire per vincere il fato avverso.
La storia in se non è speciale, se non che Joanne Harris ha questo modo speciale davvero di raccontarla. Le sensazioni sono raccontate con i 5 sensi, soffermandosi tantissimo sulle percezioni dei protagonisti, Mado per prima. Così che la storia più che viverla ti sembra di "sentirla" e ti avvolge piena di fascino.
Credo che al più presto mi procurerò gli altri suoi libri perchè merita leggere un'autrice che ti trasporta in tale modo dentro le storie! Peccato che in italiano che ne sia soltanto un altro... mi sa che li leggerò in inglese perchè non ho la pazienza di aspettare le traduzioni!

22.05.2005


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