|
La Scuola dei Desideri
Un libro diverso dai suoi soliti, questo, e in quanto tale apprezzabile: non che non mi piacciano gli altri libri della Harris, anzi!
Ho letto quasi tutti quelli usciti in italiano (ne ho uno solo ancora da leggere qui pronto, quest'estate vado per autori :) ), ma tendono ad essere
più o meno ripetitivi come svolgersi della storia.
Questo invece no, è un thriller a modo suo, con una persona cattiva o psicopatica, o come volete chiamarla e una vendetta elaborata da orchestrare.
Si legge bene, è scorrevole come sempre l'autrice sa essere.
Mi piace molto l'alternarsi del racconto in soggettiva: una volta è l'anziano professore di latino che racconta lo svolgersi del nuovo trimestre scolastico,
una volta è la nostra "cattiva" di turno che ci racconta lo svolgersi del suo piano di vendetta.
E' tutto un susseguirsi dei racconti dei due protagonisti in un continuo via vai tra l'oggi e i fatti di 15 anni fa, fatti che hanno portato al desiderio di
vendetta in questione.
Una trama intricata ma ben seguibile e in parte intuibile.
Insomma, il libro si legge bene e non posso dire che sia brutto. Però ultimamente mi imbatto in "moventi" che non riesco a sentire credibili e anche in
questo libro non mi ci trovo sotto questo aspetto...
27.07.2008
|
| torna su |
|
Profumi, giochi e cuori infranti
Un altro libro di Joanne Harris, un altro titolo clone dei precedenti... Le traduzioni in italiano stanno davvero facendo il possibile per far
sembrare questa scrittrice monotona, a partire dai titoli!
Il libro in questione è una raccolta di racconti brevi. In fondo al libro la Harris spiega in pochissime righe, racconto per racconto, da dove
le sono venute le idee.
Devo dire che dopo l'ultimo libro suo letto, il quarto o il quinto: ho perso il conto, cominciavo a trovare il suo modo di scrivere alquanto
prevedibile. Molto scorrevole, piacevole, ma alla lunga un libro era un po' troppo simile all'altro...
Beh, con i racconti brevi trovo una Harris completamente differente! Prima di tutto non è una che scrive solo "storie per donne", anzi, ha una
vena alquanto agghiacciante se vuole. E pure ironica in alcuni momenti.
E' piacevole leggere le sue avventure in generi letterari che non le sono familiari: un po' di noir, un po' di fantascienza, un po' di fantasy...
ma tutti rivisitati in chiave da "non esperta del settore" che tutto sommato non guasta per niente.
Il libro mi è piaciuto molto e ha incuriosito pure mia madre alla quale ho letto alcune frasi, giusto per renderle l'idea di come scrive e che me
lo ha già chiesto in prestito :)
24.09.2007
|
| torna su |
|
La Spiaggia Rubata
E' il terzo libro della Harris che leggo e, nonostante la protagonista sia sempre una donna, che vaga, che torna
e che lotta per farsi accettare da una piccola comunità, nonostante, insomma, ci siano tantissime somiglianze con gli altri
suoi due libri che ho letto, devo dire che è stato davvero piacevole.
La protagonista, Mado, torna sulla sua isola natale, dopo che la madre, con la quale era partita via dall'isola, è morta.
Mado si sente parte dell'isola e vuole continuare a vivere lì. Ma su quell'isoletta talmente piccina da faticare a contenere
due paesini, Mado deve faticare per rientrare a far parte della sua comunità e soprattutto deve faticare per cercare di
vincere il fatalismo tipico del paesino: eterno sconfitto nella lotta con il paese più grande dell'isola, cosa che non serve
altro che a far aumentare il rancore dei paesani, ma che non riesce a farli unire per vincere il fato avverso.
La storia in se non è speciale, se non che Joanne Harris ha questo modo speciale davvero di raccontarla. Le sensazioni sono
raccontate con i 5 sensi, soffermandosi tantissimo sulle percezioni dei protagonisti, Mado per prima. Così che la storia
più che viverla ti sembra di "sentirla" e ti avvolge piena di fascino.
Credo che al più presto mi procurerò gli altri suoi libri perchè merita leggere un'autrice che ti trasporta in tale modo dentro
le storie! Peccato che in italiano che ne sia soltanto un altro... mi sa che li leggerò in inglese perchè non ho la pazienza
di aspettare le traduzioni!
22.05.2005
|
| torna su |
|
|
|