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| Philip K. Dick | ||||
| Ma gli androidi sognano le pecore elettriche? |
Rapporto di minoranza e altri racconti |
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Ma gli androidi sognano le pecore elettriche?Da questo libro è stato tratto il mitico film Blade Runner. Ed è per questo che mi ha attratto il libro: ero curiosa di scoprire come fosse il libro da cui è stato tratto uno dei film per me più belli. Come molti libri di fantascienza dell'epoca (è del 1968), alla base della storia c'è un futuro frutto di un evento apocalittico, in questo caso una guerra mondiale che nel 1992 ha ridotto sensibilmente la popolazione mondiale ed estinto quasi tutti gli animali del globo. Chi è sopravvissuto è soggetto alle piogge radioattive che rischiano di contaminare gli uomini, così i governi incentivano l'esodo verso le colonie su altri paesi. E così restano soltanto i disperati, con l'eterno terrore di essere contaminati e venire bollati dalla società. Il massimo status sociale è possedere un animale. Chi non può permetterselo, se lo compra elettrico, ma nasconde il fatto che sia finto perché sarebbe davvero umiliante. Rick Deckard è il protagonista. È un cacciatore di androidi, gli esseri artificiali, in tutto e per tutto simili agli uomini, creati per aiutare nelle colonie spaziali a fare i lavori pesanti. Agli androidi è vietato arrivare sulla terra e, quando succede, Rick è chiamato a ritirarli. E cioè ad ucciderli. Ma essendo "macchine", uccidere è un termine esagerato, che nessun uomo si sognerebbe mai di associare agli androidi... Sono rimasta sconvolta dalla desolazione e dal "vuoto" che sentono i personaggi. Il messaggio del libro è davvero cupo, ancora più che nel film. La televisione imprerversa e la fa da padrona come in molti libri fantascientifici (mi ricorda tanto Fahrenheit 451, ma non so chi dei due sia stato pubblicato prima). La religione è un'esperienza comunitaria, empatica e artificiale che serve più che altro a sfuggire dalla realtà triste e desolata di tutti i giorni. Comunque è un libro molto affascinante, che mi ha preso dall'inizio alla fine ed è riuscito a farmi sentire male, a trasmettermi il senso di desolazione del mondo dei protagonisti. Al di là della tristezza, quando un libro riesce a trasmettere il suo messaggio in modo così empatico, per me è fatto benissimo!maggio 2004 |
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Rapporto di minoranza e altri raccontiNon so se questo libro sia una edizione ad hoc per l'uscita del film o se fosse già pubblicato così anche prima di Rapporto di Minoranza (il film con Tom Cruise, per intenderci). Fatto sta che nel negozio l'ho trovato con una sovracopertina decisamente ad hoc per il film di cui sopra... ma io l'ho tolta perchè un po' mi impacciava un po' non è che poi mi entusiasmasse poi tanto.In questo libro sono raccolti diversi racconti che hanno ispirato vari film negli ultimi venti anni. C'è davvero da pensare che senza Dick il cinema fantascientifico sarebbe stato davvero scarno! Ammetto di non aver visto la maggior parte dei film in questione, quindi non ero influenzata dalle loro immagini. Dick è davvero un autore che si legge bene, solo che è davvero paranoico! Gli scenari sono apocalittici: una terza guerra mondiale porterà il mondo al disastro, il futuro è sono sempre pieno di paura, di dubbi su chi consideri tuo amico, su ogni estraneo che ti capita di incontrare, perfino su te stesso. il nemico è ovunque. Adesso sono curiosa di leggere altri suoi libri... alla prossima puntata in libreria! 25.07.2004 |
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