La Nave d'Oro

L'Anello dei Re

Scusi, Bagnino,
L'Ombrellone Non Funziona
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La Nave d'Oro

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E' un autore che mi piace molto, le sue avventure sono sempre molto coinvolgenti e ben orchestrate. Inoltre ci si muove sempre su diversi livelli storici, come se una macchina del tempo ti portasse un po' qui, poi un po' prima, poi un po' più indietro, per poi tornare di nuovo qui... e tutte le storie che leggi sono legate da un unico filo, da un reperto, da un luogo che le accomuna a distanza di secoli, se non millenni.

Questa volta i livelli temporali sono
- i primi decenni dopo Cristo: quando un precettore greco comincia ad impartire lezioni di vita e nozionistiche ad un giovane Nerone;
- il 1330 o giù di lì: tra Giappone, Venezia e mondo arabo dove seguiamo le avventure di un samurai estremamente freddo e sanguinario che si trova a cadere in disgrazia e, per non uccidersi come la tradizione vuole, decide di fuggire verso Venezia, e nel Mediterraneo seguiamo le avventure-scontri tra un pirata musulmano Il Muqatil, gli infedeli veneziani e di nuovo il nostro freddo samurai giapponese;
- infine c'è il tempo attuale, fine 2001 - inizi 2002 dove ritroviamo i protagonisti di ogni racconto di Buticchi: Oswald Breil, spia di altissimo livello del Mossad che a forza di salire di carriera per i suoi meriti sul campo arriva fino a diventare Primo Ministro di Israele e Sara Terracini, la bella ricercatrice storica romana. Poi attorno a loro si muovono nuovi personaggi, tra cui due appassionati del mare che si danno alle ricerche di relitti marini.

E proprio le ricerche di questi appassionati scatenano tutta la storia: sono alle tracce di quella che sembra essere una nave interamente rivestita d'oro e che, dai pochi reperti recuperati sembra essere di epoca neroniana. Ma nella stessa zona di ricerca, ogni tanto perviene un reperto che non ha assolutamente 2000 anni, ma al massimo 7-800 e sembra appartenere all'epoca veneziana...
E così si capisce l'interrelazione tra le tre storie che vengono raccontate contemporaneamente per tutto il libro.
A complicare le ricerche il cattivo di turno: un supercapo della Yakuza giapponese, personaggio davvero orribile, che è un appassionato di arte e in particolare "fan sfegatato" di Nerone...

Il resto ve lo potete leggere nel libro che vi consiglio vivamente.


26.08.2006


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L'Anello dei Re

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Ancora Buticchi e esattamente ancora dal momento in cui si chiude La Nave d'Oro...
Si continua con la storia precedente, come se non si fosse mai concluso nulla. Il finale altro non era che un prologo alla storia che continua a dipanarsi.
C'è ancora la storia del Muqatil, c'è ancora l' "oggi" con Breil e i suoi amici, ma c'è anche l' "ieri"... la storia del padre di Oswald Breil e il mistero della sua morte...
Poi c'è la prima guerra mondiale, dove ci immergiamo nella guerra di mina che sconvolse le Dolomiti per poi ritrovarci nel deserto dell'Egitto.
E ancora la Valacchia di Vlad Dracula, raccontata come io non l'avevo mai sentita. Sapevo diverse cose di colui che è diventato "il re dei vampiri", ma ammetto di non aver mai saputo molto della sua vera vita, a parte il fatto di essere stato soprannominato "l'impalatore" perchè così amava finire i suoi nemici: impalati...
E ancora l'America della mitica Hollywood del cinema muto e del primo sonoro...

Tanti piani temporali differenti, ma non ci si perde, anzi, ci si intriga sempre più, fino a trovarsi a fare le ore piccole per vedere come si concluderà la storia...
Sempre tanta azione. Non è che invece quando si tratta di emozioni Buticchi sappia raccontarle in modo coinvolgente, ma come libro di avventura è davvero bello.

27.10.2006


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Scusi, Bagnino, L'Ombrellone Non Funziona!

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Buticchi in versione comica! Non me lo aspettavo, davvero. Sono talmente abituata a leggerlo come uno scrittore di avventure con richiami storici...
Però lo si legge benissimo anche in versione balneare!
E' un libro estivo, da leggere senza impegno, per divertimento e basta. Il cosmo che ricrea è quello della spiaggia di agosto, con tutti i personaggi "tipici" della situazione.
Considerato che io vivo vicino al mare, anche se non frequento le spiagge, riesco a farmi una immagine molto chiara del mondo dipinto nel libro, anche se in questa parte d'Italia non esistono scogliere...
Le risate sono garantite e lo stile sembra avvicinarsi a quello di Benni, anche se, lo ammetto, Benni mi fa ridere più di cuore.
Però come lettura estiva la consiglio caldamente.

05.08.2007

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